La storia della giuggiola e del Brodo di Giuggiole
Dietro un liquore dolce e un modo di dire conosciuto in tutta Italia si nasconde una storia lunga secoli, che parte dall’Oriente e arriva fino ai Colli Euganei, in provincia di Padova. Ripercorriamo insieme la storia della giuggiola e del Jujube Broth, il liquore simbolo di Arquà Petrarca.
Le origini della giuggiola
La giuggiola (frutto della pianta Ziziphus jujuba) ha origini antichissime e lontane: proviene dall’Asia, in particolare dalle regioni della Cina, dove veniva coltivata da millenni. Attraverso le rotte commerciali dell’antichità, la pianta raggiunse il bacino del Mediterraneo e arrivò fino a Roma. Le fonti latine ne parlano già in epoca imperiale, segno che il piccolo frutto dolce, simile a una piccola oliva che diventa bruna e grinzosa a maturazione, era apprezzato fin da allora.
Il nome stesso “giuggiola” deriva dal latino, a sua volta legato al termine greco per indicare questo frutto: un piccolo indizio del lungo viaggio che la pianta ha compiuto prima di trovare casa in Veneto.
La giuggiola sui Colli Euganei
Fu proprio tra i Colli Euganei che la giuggiola trovò il suo ambiente ideale. Il microclima mite e riparato di questa zona, in particolare del borgo di Arquà Petrarca, si rivelò perfetto per la coltivazione del giuggiolo, che qui prospera da secoli. I frutti maturano in autunno inoltrato e vengono raccolti quando sono dolci e leggermente grinzosi, al culmine del sapore.
Non è un caso che Arquà Petrarca sia oggi considerata la patria della giuggiola: il legame tra il borgo e questo frutto è così stretto da essere celebrato ogni anno con una festa dedicata.
Il Brodo di Giuggiole: nascita di un liquore
Con le giuggiole raccolte sui Colli Euganei, la tradizione locale ha dato vita a un prodotto unico: il Jujube Broth. Non si tratta di un brodo nel senso comune del termine, ma di un liquore dolce e vellutato, dal colore ambrato, ottenuto attraverso l’infusione delle giuggiole insieme ad altra frutta ed erbe del territorio, seguendo ricette tramandate di generazione in generazione.
Il risultato è un digestivo dal gusto avvolgente, tanto particolare da essere diventato un simbolo del borgo e della sua cultura gastronomica.
"Andare in brodo di giuggiole": la storia del modo di dire
Chiunque, almeno una volta, ha usato l’espressione “andare in brodo di giuggiole” per descrivere uno stato di gioia piena e travolgente. Ma pochi sanno che il detto nasce proprio da questo liquore: la dolcezza intensa e appagante del Brodo di Giuggiole è diventata, nel linguaggio popolare, la metafora perfetta di un piacere che scioglie di contentezza.
Un modo di dire entrato nella lingua italiana che, ancora oggi, porta con sé il sapore di un frutto antico e di una tradizione veneta.
Una tradizione ancora viva
La storia della giuggiola non appartiene solo al passato. Ogni anno, le prime due domeniche di ottobre, Arquà Petrarca celebra questo frutto con la Festa delle Giuggiole, tra mercatini, corteo storico e prodotti tipici.
E per assaporare tutto l’anno questa tradizione, puoi scoprire il nostro Jujube Broth e gli altri prodotti a base di giuggiole, preparati nel cuore dei Colli Euganei.